lunedì 4 maggio 2015

229- La Voce degli Angeli





(http://inostricariangeli.blogspot.it/)



Chi sono gli Angeli?

Quante volte mi faccio questa domanda seduto su una foglia in balia del vento.

Sono coloro che riteniamo ci proteggano oppure quelli che dovremmo proteggere noi?

Mi sono spesso trovato al cospetto di un Angelo, beh, sinceramente all'inizio pensavo di essere io il suo "Angelo" per poi rendermi conto che invece era lui il mio … Ero lì, per fare forza a lui ed invece era lui a farla a me.

E se gli Angeli sono luce, posso dire di essere stato immerso nella luce.

Impariamo ad ascoltare la voce degli Angeli a comprendere i loro sguardi, apprezzare i loro gesti.

In un cassetto della scrivania nella mia cameretta ho ritrovato un foglio stropicciato con un brano che tempo fa avevo trascritto, mi piace, adesso come mi piacque allora.

Spero piaccia anche a voi.




Cara Mamma,

lo so che non è stato facile... ma ti voglio raccontare una cosa, che forse non sai.

Ogni anima, prima di incarnarsi, sa già quale percorso deve compiere, così anch'io sapevo che sarei nato per vivere un certo tipo di esperienza. Lo sapevi?

Ci sono anime più e meno evolute, ma adesso non pensare quello che viene più logico... non è proprio così. La scelta di nascere e vivere un'esistenza, diciamo "difficile", è una scelta dura e faticosa, ma anche una scelta d'amore che solo anime molto sensibili ed elevate possono permettersi di fare.

Non riesci a spiegartelo? Non è facile da capire, non tutto è semplice, ma credimi, non è la manifestazione fisica che conta... e tu sai che la mia è un'anima pura e bellissima: questo conta, questo lo hai capito subito dalla prima volta che mi hai preso tra le braccia... Del resto ognuno di noi si sceglie i genitori, ed io vi ho cercati e vi ho trovati, che bello!

Dovevo essere sicuro di essere accettato e amato completamente, dovevo trovare due persone così stupendamente... insomma voi due.

Spero ti faccia piacere sapere che stai svolgendo un compito superiore, che non è da tutti, che ti viene affidato dal cielo. Sai, alcune mamme, non tu lo so, vivono questa esperienza male, quasi come una punizione e non sanno che è un premio da un "essere" che ha tutta la capacità e l'amore per vivere un tipo di esperienza così delicata e a volte faticosa, ma che sa dare momenti così unici che non è possibile descrivere... però io e te li conosciamo, vero mamma? Non si possono spiegare con le parole, ma solo con le emozioni... e con le energie sottili che si scambiano.

Mamma, come vorrei che tu riuscissi a comunicarlo a tutte quelle persone che ignorano la danza delle nostre varie esistenze... ma per ora non importa, mi basta averlo comunicato a te, che in fondo lo sapevi già... ma volevo darti una conferma della tua intuizione. Noi tutti siamo esseri di luce, che ogni tanto scendono sulla terra ad imparare una "pagina" di lezione. Le nostre due luci sono così simili che si sono riconosciute, tu sei nata per aspettarmi ed io sono arrivato, tutto come era scritto: con una penna dall'inchiostro dorato.

Ti abbraccio, mamma, ti ringrazio e di essere come sei e di darmi tutto il tuo amore. Non preoccuparti mai, stai già facendo tutto, abbi solo fiducia quanta io ne ho in te e continuiamo la nostra danza, con la musica che gli Angeli hanno composto solo per noi.

Ti amo, mi ami... perché l'amore è la risposta ad ogni cosa.

il tuo bambino


(da "Fiori di Bach per bambini" di Barbara Mazzarella)




giovedì 9 aprile 2015

228 - Amicizia






Faccio un balzo in avanti e lei, come me, salta.

Mi volto verso la mia destra e faccio, in veloce sequenza, tre passi in avanti … niente da fare, anche lei si volta e cammina fermandosi quando mi fermo io.

Provo a distrarla, scatto all'improvviso indietro, ma anche questo non serve: è li che mi guarda e fa tutto quello che faccio io.

Muovo un braccio, e lei muove il suo braccio. Alzo una mano ed anche lei lo fa.

Oggi avevo bisogno di stare con una persona amica, non con una che annuisce ad ogni mia iniziativa come a darmi sempre ragione … noto che la mia ombra lo sa fare benissimo … e non posso considerarla una mia amica.



sabato 21 marzo 2015

227 - Viaggi e viaggiatori





Finalmente oggi un po' di sole, erano ormai diversi giorni che non riusciva ad aprirsi uno spiraglio tra le nuvole, ma stanotte il vento era veramente forte e se le è portate via tutte.

Me ne sto qui seduto intagliando un legnetto, vorrei farne una statuetta, anche se poi non saprei dove metterla o a chi regalarla, e mi godo il tepore di questo raggio di sole che mi colpisce in pieno.

È presto ed ancora tutti sono dentro il loro letti, non ho mai capito se sono io che dormo poco oppure se sono tutti gli altri che lo fanno troppo … anzi no, un rumore smentisce subito il mio pensiero, qualcun altro si è svegliato presto stamani.

"Ciao, dove è che stai andando?"  è un folletto come me che si sta inoltrando nel bosco … ed io sono sempre il solito curioso.

"Ciao" risponde "oggi voglio andare al lago, quello in fondo alla vallata, ci sono stato alcuni anni fa, quando ero più piccolo, ricordo che non è facile da raggiungere perché alcuni tratti del sentiero sono impegnativi, oppure ero io che non ero ancora pronto. Ci voglio ritornare"

"Grande! Anche io ci sono stato tempo fa ed anche io ricordo che in alcuni punti ero tentato di tornare indietro. Ti spiace se vengo con te?"

"Ma certo che puoi venire, in due ogni viaggio è più interessante".

Smetto di lavorare alla mia "opera" e mi incammino dietro di lui; ricordavo bene, in alcuni tratti il sentiero si fa veramente difficile, ma è talmente bello il bosco in cui ci stiamo inoltrando che niente potrebbe fermarci.

"Ehi, scusa, perché stai sempre dietro di me?", mi appella il mio compagno di viaggio "non sono sicuro di guidarti nella giusta via!"

Che sciocco che sono, mi ero dimenticato che mi aveva detto che erano passati tanti anni dalla volta in cui era andato al lago, forse non ricorda la strada …

Allungo il passo e mi metto davanti a lui affinchè possa seguirmi. Adesso sono io a guidare lui, ma anche questo sembra non piacergli:

"Non mi strare davanti, non credo di essere in grado di seguirti ovunque"

Non capisco … non vuole che stia dietro di lui, ma nemmeno davanti … forse la mia espressione inebetita tradisce quello che sto pensando …

"Non ti preoccupare, stiamo viaggiando insieme, non importa che io ti guidi e non importa che tu guidi me, stammi semplicemente accanto e vedrai che bel viaggio faremo".

Si, sono uno sciocco …. 




sabato 21 febbraio 2015

226 - Farfalle





Fermo, immobile, respiro piano e limito ogni movimento ogni rumore.

Loro sono li, ad un passo da me, attratte dai fiori del prato ai margine del bosco, dal loro profumo dai loro colori.

Le ali accarezzano l'aria quasi sfiorandola come temessero di farle male.

Sono così vicine, è il momento giusto per avvicinarmi a loro. Esco dal mio riparo e corro loro incontro sicuro che intuiranno le mie buone intenzioni, ho solo il desiderio di guardarle da vicino, di stare un po' con loro.

Ed invece no, è bastato il mio goffo movimento ad impaurirle ed a farle svolazzare via, non lontano ... ma nemmeno più così tanto vicine.

"Devi ancora imparare molto" con tono canzonatorio mi grida un folletto più anziano di me che, senza che me ne accorgessi, mi stava osservando da tempo.

"Ciao" rispondo imbarazzato "vorrei vederle da vicino ma nel mio giardino non vengono mai e così mi devo spingere fino a qui su questo prato, ma loro mi temono e mi tengono a distanza".

"È qui che sbagli, non le cercare, ma cura il tuo giardino rendilo colorato e profumato, vedrai che saranno loro che verranno da te e quando lo faranno non ti nascondere, le farfalle sono piccole fate e ti vedono comunque, distenditi tra i fiori che avrai coltivato e  ti stupirai del fatto che ben presto saranno loro a posarsi sulla tua spalla"

Detto, fatto.

È vero, funziona.

***

Passa una farfalla davanti a me

E per la prima volta nell’Universo mi accorgo
Che le farfalle non hanno colore né movimento,
Così come i fiori non hanno profumo né colore.
E’ il colore che ha colore nelle ali della farfalla,
Nel movimento della farfalla è il movimento che si muove.
E’ il profumo che ha profumo nel profumo del fiore.
La farfalla è solo farfalla
E il fiore è solo fiore.

(Fernando Pessoa)

martedì 10 febbraio 2015

225 - Fatica



Un impegno, una promessa: quindici giorni di pura, vera fatica.

Impegno, promessa: non distinguere il giorno dalla notte, dimenticando anche che il tuo organismo deve dormire.

Ne esco distrutto, stanco, fisicamente a  pezzi, ma anche estremamente soddisfatto per essere riuscito a mantenere quell'impegno, quella promessa.

Il mio sforzo, la mia fatica, probabilmente produrrà  solo un "grazie", ma non è questo che mi rende così euforico, non mi aspetto niente in cambio del mio impegno, sono soddisfatto perchè sento di essere cresciuto, di aver acquisito maggiore sicurezza.

Si, fatica ben spesa.



"Il miglior riconoscimento per la fatica fatta non è ciò che se ne ricava, ma ciò che si diventa grazie ad essa"  (John Ruskin)








lunedì 26 gennaio 2015

224 - La leggenda della Luna Piena






In una calda notte di luglio di tanto tempo fa un lupo, seduto sulla cima di un monte, ululava a più non posso.

In cielo splendeva una sottile falce di luna che ogni tanto giocava a nascondersi dietro soffici trine di nuvole, o danzava tra esse, armoniosa e lieve.

Gli ululati del lupo erano lunghi, ripetuti, disperati. In breve arrivarono fino all’argentea regina della notte che, alquanto infastidita da tutto quel baccano, gli chiese:

- Cos’hai da urlare tanto? Perché non la smetti almeno per un po’?-

- Ho perso uno dei miei figli, il lupacchiotto più piccolo della mia cucciolata. Sono disperato… aiutami! - rispose il lupo.

La luna, allora, cominciò lentamente a gonfiarsi. E si gonfio, si gonfiò, si gonfiò, fino a diventare una grossa, luminosissima palla.

- Guarda se riesci ora a ritrovare il tuo lupacchiotto - disse, dolcemente partecipe, al lupo in pena.

Il piccolo fu trovato, tremante di freddo e di paura, sull’orlo di un precipizio. Con un gran balzo il padre afferrò il figlio, lo strinse forte forte a sé e, felice ed emozionato, ma non senza aver mille e mille volte ringraziato la luna. Poi sparì tra il folto della vegetazione.

Per premiare la bontà della luna, le fate dei boschi le fecero un bellissimo regalo: ogni trenta giorni può ridiventare tonda, grossa, luminosa, e i cuccioli del mondo intero, alzando nella notte gli occhi al cielo, possono ammirarla in tutto il suo splendore.

I lupi lo sanno… E ululano festosi alla luna piena.



giovedì 15 gennaio 2015

223 - La Lanterna colorata




Adoro camminare nel mio bosco, ci trascorro le ore senza nemmeno accorgermene.

Potrei passare dieci volte nello stesso posto, percorrere cento volte lo stesso sentiero ed ogni volta rimanere sorpreso di quello che vedo, perché il bosco cambia, è vivo, si muove, cresce.

Nessun attimo, nel bosco, è uguale all'attimo precedente ed io non me ne vorrei perdere nemmeno uno.

La notte, poi, è ancora più piacevole … le ombre che si muovono, le luci, gli occhi degli animali che diventano tanti piccoli faretti quando vengono illuminati dalla mia lanterna.

Già, la mia lanterna … è un regalo del mio nonno ed è ancora perfettamente funzionante, un contenitore all'interno per il combustibile e splendidi vetri colorati per proteggerlo dal vento.

Il verde che di giorno pervade il bosco, di notte, grazie alla mia lanterna, lascia il posto a mille colori diversi ed è uno spettacolo.

La invidiano in tanti la mia lanterna per quanto è bella sia di giorno, appesa alla mensola, che di notte quando mi accompagna nelle mie passeggiate.

Le ho dato anche un nome … come se non fosse un oggetto ma una vera e propria amica, perché è proprio così che vorrei fossero le persone: tutti, chi più chi meno, brillano e splendono quando c'è il sole, ma di notte, al buio, rivela la propria bellezza solo chi dentro ha una "Luce".