lunedì 28 marzo 2011

191-Sogni

Succede, a volte, che chi ti è amico, nella convinzione di poterti aiutare, commetta azioni che invece non ti aiutano un bel niente.

E' quello che mi è successo con il mio amico vento!

Sapendo della mia gran voglia di viaggiare, si è messo a soffiare forte, molto forte.
E non ha ancora smesso d ifarlo.

Improvvisamente mi sono trovato nel bel mezzo di un vortice senza poterlo governare, sballottato qua e la senza alcuna possibilità di "scendere".

Impegni ... anche nel nostro villaggio esistono. Normalmente ne arrivano uno per volta, uno pianifica, si organizza: oggi faccio questo, domani quest'altro, poi, per il resto si vedrà.

Ed invece, stavolta, sono arrivati tutti insieme, tutti importanti, tutti prioritari, tutti per oggi (meglio se per ieri ...).

Avevo dei sogni, mi ero sempre detto che da "grande" avrei voluto fare questo, quello, ed anche quell'altro.

Sapete come funziona, quando uno sogna ... lo fa in grande, non si da limiti.

Ho sempre sperato che i miei sogni si realizzassero, ma il fututo che mi ero immaginato si stava costruendo con lentezza, i sogni si avveravano, ma non in maniera così "esagerata" come avevo sperato ...

Fino a che non si è messo in mezzo il mio amico vento, ed ha deciso di dare una spintarella al mio destino, soffiando verso di me tutto ciò che avevo desiderato.

Mi è stato permesso di realizzare, ma sarebbe meglio dire di confrontarmi, con tutti i progetti, tutte le buone intenzioni (ma anche le meno buone), tutte le "voglie", tutte le pazzie, che avevo sognato.

Adesso sogno giornate di almeno 40 ore, per poter portare a termine tutto ... ma questo potrebbe diventare un incubo!

La cosa buffa è che, nonstante i miei vecchi sogni non siano ancora stati realizzati e che siano ancora come tanti "cantieri aperti", la mia mente non si ferma, e continua farne di nuovi.

Che dire ... credo proprio che per conquistare il futuro bisogna prima sognarlo.

lunedì 21 febbraio 2011

190-Zingari !


Vicino al nostro villaggio vive una "strana" tribù che, a prima vista sembrerebbero come quelli della grande città, ma che, immagino, non lo siano dato che tutti li evitano.

Qualche differenza effettivamente ce l'hanno, i loro vestiti sono colorati, anche troppo, e mai coordinati tra loro, quando parlano lo fanno con tono alto, sembra non riescano a parlare sottovoce ... e poi la loro linga è incomprensibile, almeno per me.

Cantano continuamente e non li ho mai visti piangere, anzi, sorridono sempre (anche se a molti di loro manca qualche dente ...)

E' vero, però, che sono persone che si arrangiano per vivere, e non sempre con metodi legali. Quando ne incontro alcuni che mi dicono "ciao Folletto, vado a lavorare" so benissimo che il loro lavoro non è quello che intendiamo noi.

Ma in questa tribù vivono "esseri" che necessitano, comunque, del nostro aiuto: sono i più indifesi, e più bisognosi, sono i cuccioli, di unomo e di animale.

I bambini e le bambine devono essere seguiti, devono andare a scuola la mattina, devono studiare il pomeriggio, devono giocare come tutti i bambini, devono avere risposte alle loro domande di bambini.

I cuccioli devono sopravvivere, almeno fino a che non troveremo loro una famiglia della grande città disposta ad adottarli nonostante la loro provenienza, ma per loro è più facile, hanno una mamma molto protettiva.

Devono essere curati, tutti, ed allora in fila per sciroppi, vaccini, antipulci ed antipidocchi (un pò a caso, tanto fanno bene a tutti!).


Spesso dobbiamo arrivare a compromessi con esserini di pochi anni, con il carattere di un cinquantenne ... "una caramella per lo sciproppo, due caramelle se finisci i compiti".

Ma è il "premio finale" quello più ambito, spetta a colui che si è comportato meglio, oppure che ha portato buoni voti da scuola (...su questo lasciamo perdere...). il vincitore può mettere in moto l'auto. E' incredibile quanto basti poco, a volte.

Ed allora scopri che sotto quei vestiti improbabili, sotto quei cappelli che nascondono la vergogna della testa completamente rapata, dietro quelle voci, ci sono occhioni che sorridono quando ti vedono arrivare, e che piangono quando ti devono salutare.

Sono occhi che presto perderanno questa sincerità, questa innocenza, sono occhi che presto scruteranno con diffidenza , alla ricerca di qualcosa da rubare, ma per adesso sono occhi, che quando la sera si chiudono hanno il diritto di poter sognare.

venerdì 11 febbraio 2011

189-Pericolo caduta


Nelle mie continue girovagate, sempre e comunque accompagnato dal vento che non mi lascia mai, ho avuto conferma che alcune cose, alcune tradizioni, alcune abitudini non cambiano proprio mai.

Paese che vai, cultura che trovi, vero, ma, ovunque mi sia trovato, c'è sempre stato qualcuno che mi ha detto "sbagliando si impara".

Io ho deciso di imparare un pò anche dagli errori degli altri, non per pigrizia o perchè non voglia rischiare, temo solo che la vita sia troppo breve per poter commettere tutti gli errori possibili.

martedì 1 febbraio 2011

189-Dove vanno i regali?


E' ormai passato Natale da oltre un mese, ma gli effetti si vedono adesso, e non parlo del "chiletto" messo su per colpa di tutte quelle mangiate ...

Molti bambini hanno trovato sotto l'albero un bel cucciolotto, e così anche molte ragazze (ma nel loro caso non è stato Babbo Natale, bensì il fidanzato).

Un batuffolo peloso, simpatico, morbido, dolce, coccolone ... ma anche sterminatore di scarpe, disseminatore di bisognini, piagnucolone di notte.

E così il bambino dopo un pò si stanca di quel giocattolo che, seppur vero sia dotato di pile eccezionali, talvolta scappa impaurito e malvolentieri accetta di farsi mettere i vestitini di Barbie.

Anche gli amori giovanili finiscono velocemente, e qualche cagnetto, seppur delizioso, è comunque un ricordo di qualcosa che si vuol dimenticare.

Poi è periodo di settimane bianche e dove lo lascio sto cucciolo (e questo già fa pensare alle prossime ferie estive ...).

Ed allora il regalo di Natale viene abbandonato, se va bene vicino ad abitazioni, giardini o posti dove possa essere trovato, nel peggiore dei casi dentro un sacchetto della nettezza.

Noi del bosco sentiamo i guaiti arrivare dalla città ed accorriamo immediatamente in soccorso dei poveri animali rimasti senza una famiglia.

Negli ultimi giorni ho accolto più di una decina di cuccioli ed a quasi tutti ho trovato una nuova casa.

Tutto questo mi sta prendendo tanto tempo ... ma non è perso, ed è molto ricco di soddisfazioni.

sabato 22 gennaio 2011

188-Il regalo

Per la festa di compleanno di un amico, gli abbiamo preparato una bella sorpresa: lui sicuramente non se l'aspettava, ma mentre stava rientrando a casa, persorrendo il solito sentiero che costeggia il bosco, ha incontrato un giovane cerbiatto che zoppicava.

Ovviamente fingeva di avere problemi ad uno zoccolo, in realtà lo scopo era solamente quello di fermarlo.

Nel momento in cui lui si è chinato, centinaia di amiche farfalle lo hanno completamente avvolto.

Era buffissiomo vederlo come immerso in una nuvola colorata, mentre non sapeva dove andare e cosa fare ...

Poi, le farfalle si sono diradate e si è trovato di fronte tutti noi che ridevamo fragorosamente.

Dopo i rituali auguri, gli abbiamo chiesto cosa volesse come regalo:
"vorrei avere qualcosa che non ho mai avuto".

Ognuno di noi ha provato a pensare a qualcosa, ma niente andava bene perchè lui aveva sempre avuto tutto!

Quando ormai avevamo perso le speranze, uno dei folletti più piccoli, si è avvicinato, ha puntato il suo dito verso il festeggiato ed ha esclamato:
"ma è facile! Basta che tu faccia qualcosa che non hai mai fatto!"

martedì 18 gennaio 2011

187-Sunshine Awards!


Devo ringraziare Sciarada ed Occhi Di Notte, come al solito molto carine, per questo premio che mi hanno donato.
Nel rispetto delle regole indico i miei 12 premi, in rigoroso ordine alfabetico: (rullo di tampuri) " the winners are":

AISLING
AMELIE
BUSSOLA
DAISY
DANIELA
DEMETRA
DIAPASON
ELE
EMANUELA
FRAMMENTO DI CRISTALLO
GIULIA
GRAZIANA
IL FIORE DEL MALE
IRIDE LIBERA
JADE
MADIS
MARCO
MARIABEL
MARIE
MELINA
MIMI'
MONICA
OCCHI DI NOTTE
RIYEREN
SABRINA ZANNI
SCIARADA
SILVIA
SONIA OGNIBENE
STEPHANIE
TWIGABEA


Forse sono più di 12 ... ammetto di avere qualche problemino nel contare.
Io conto sull'amore, sulle persone, sulla brava gente.
Conto sulla fortuna e la buona sorte.
Conto sugli amici, e su tutti quelli che mi vogliono un pò di bene.
Ma conto anche solo fino a 10, e quindi perdonatemi se non mi sono saputo fermare a 12.

sabato 8 gennaio 2011

186-La pallina di gomma


Seduto sulla riva del lago, sembrava vi guardasse dentro come a volerci trovare chissà cosa.

Molte le rughe che increspavano il suo volto rendendolo simile all'acqua accarezzata dal vento.

Non lo avevo mai visto in questi luoghi, forse era solamente di passaggio e si era fermato a riposare un pò, prima di ripartire.

Mi sono avvicinato a lui, per salutarlo e per scambiare due parole. Ero curioso di sapere chi fosse.

Proprio come immaginavo, i capelli e la barba bianchi come la neve non potevano nascondere l'età abbastanza avanzata.

Con mio stupore, però, mi sono accorto che stava giocando con una pallina di gomma, di colore rosso vivo: con la mano la spingeva sotto l'acqua, poi la lasciava di colpo ed adpettava di vederla saltare fuor,i per poi spingerla nuovamente sotto.

Questo "gioco" non mi sembrava adeguato al vecchio, tutti sanno che non è possibile che una pallina di gomma resti sommersa e che, non appena lasciata la presa, questa se ne torna tranquillamente a galla.

E' stato in quel momento che lui si è voltato verso di me, ormai quasi al suo fianco: "vedi ragazzo, questa pallina è come un problema, se ce lo hai è inutile che cerchi di nasconderlo. Non appena gli volti le spalle, lui torna su, pronto a tormentarti di nuovo.
Meglio trovare una soluzione che giocare a nascondino!"

martedì 28 dicembre 2010

185-Tiriamo le somme


Ogni anno una meta, ogni anno un viaggio.

Non sono sicuro di aver raggiunto la meta che mi ero dato per quest'anno, chissà se raggiungerò quella del prossimo.

Ma in fondo, è bello avere una meta verso la quale viaggiare, ma è il viaggio che conta.



Che quello passato sia stato stupendo, e che il prossimo sia ancora meglio!
AUGURI

mercoledì 22 dicembre 2010

184-Un giorno speciale



Il giorno che guardando dalla finestra non vedrò più guerre, non vedrò più bambini morire di fame o di raffreddore, non vedrò persone soffrire, non vedrò la solitudine degli anziani, il giorno che sentirò piangere solo i neonati, prenderò un albero e lo vestirò di stelle prese in prestito al cielo: quel giorno sarà Natale.

giovedì 16 dicembre 2010

183-Piccole cose

Sono appena tornato da uno dei miei viaggi esplorativi, come sempre accompagnato dal vento che in questi giorni non si sottrae ai suoi impegni.
Al mio ritorno mi sono incontrato con un amico che stà passando un periodo non molto felice.
"Sono stanco di questo posto" mi fa "devo cambiare aria, voglio partire, fare un viaggio, lontano, lontanissimo, e stare via per mesi e mesi"
Capivo benissimo cosa voleva dire, il cambiare aria anche a me spesso serve per stemperare le tensioni quotidiane, ma non comprendevo il perchè del "grande" viaggio.
"Fai come me, parti, fatti un giro, poi torni per riposare un pò, e quando vuoi riparti. Perchè allontanarti così tanto ?"
Adesso era lui che non capiva me "ma come fai ad accontentarti di questi viaggetti" mi ha chesto "io voglio la mia grande occasione, e fino a che non si presenterà, non vedo perchè sprecare tempo in piccole cose".
Non ho insistito perchè, fondalmente, non mi sento tuttora in grado di giudicare se ha ragione chi come lui che aspetta la grande occasione oppure se ce l'ho io che, come dice il mio amico, "perdo tempo in piccole cose".
Capisco che sia molto soggettivo, ma personalmente mi sono sempre detto che se volevo godere di un pò di felicità e di divertimento, avrei dovuto accontentarmi delle piccole gioie quotidiane, piuttosto che ricercare eccessivamente la grande occasione, perchè questa potrebbe anche non capitarmi mai ...