Nel cuore del Bosco di Ghiaccio, la guerra infuriava da generazioni. Gli astuti folletti di muschio, gli industriosi gnomi della miniera, i burberi orchi delle caverne e le eteree fate del ruscello vivevano in uno stato di perenne conflitto, dimenticando il motivo originario della loro faida.
Le frecce di vischio dei folletti volavano contro le asce di pietra degli orchi; gli incantesimi gelidi delle fate congelavano i carrelli degli gnomi. La neve, una volta simbolo di purezza, era macchiata dal fumo e dalla tristezza.
Finché, alla Vigilia di Natale, accadde qualcosa di inaspettato. Un giovane folletto di nome Pip, stanco della guerra, si avventurò nella terra di nessuno con un messaggio di pace. Portava con sé una sfera di vetro contenente un annuncio: stanotte, la stella più luminosa nel cielo avrebbe segnalato l'arrivo dello spirito del Natale, che avrebbe portato un dono a tutti gli abitanti del bosco.
Sfidando il pericolo, Pip proiettò l'annuncio natalizio contemporaneamente su quattro diverse rocce runiche, visibili da ogni fazione.
Quando la stella di Betlemme brillò intensamente sopra la radura, gli abitanti del bosco si radunarono, attratti dalla luce e dalla curiosità. Lo spirito del Natale apparve, non come un guerriero, ma come un bambino che posò al centro della radura una grande scatola.
Aprendola, scoprirono non armi, ma semi di una pianta sconosciuta, con istruzioni per piantarli tutti insieme. Gnomi, folletti, fate e orchi, per la prima volta, collaborarono. Scavarono, piantarono e usarono la loro magia per far crescere la pianta.
In pochi istanti, dal terreno spuntò un magnifico albero di Natale scintillante, con bacche rosse e luci calde che illuminarono il bosco e i loro cuori. Le armi caddero dalle mani degli abitanti, sostituiti da sguardi di stupore. Si resero conto che il vero dono del Natale non era la vittoria, ma l'unione e la pace.
Da quel giorno, il Bosco di Ghiaccio fu conosciuto come il Bosco dell'Albero di Natale e la tregua si trasformò in una pace duratura, celebrata ogni anno congiuntamente attorno a quell'albero.
Buon Natale!


Questo racconto profuma di Natale in ogni riga. Ha quella dolcezza che ti prende il cuore e ti fa stare bene.
RispondiEliminaGrazieee Folletto e tantissimi auguri di un lieto Natale a te e famiglia!
Grazie Sciarada per l'invito e per le belle parole.
EliminaTantissimi auguri anche a te e famiglia!
Grazie per questa bella favola che ci fa sperare,solo se sapremo guardareci attorno con lo stupore sempre nuovo di bambini curiosi e attenti.E che favola sia!Felicita e liete feste perte e famiglia.Sempre piacere ritrovarci.
RispondiEliminaGrazie a te Chicchina.
EliminaManteniamo gli occhi dei bambini ...
Auguri a te e famiglia!
Pip è uno di quei personaggi che ti fanno venire voglia di abbracciarlo. È piccolo, fragile, ma con un coraggio enorme. Buon Natale a te Folletto e grazie per essere tornato anche quest'anno!!!!!!!
RispondiEliminaGrazie Elettra per esserci sempre.
EliminaTanti auguri anche a te e a chi ti è caro.
Bello, soprattutto il finale che ti rimane addosso anche dopo aver finito di leggere. Buon Natale!
RispondiEliminaGrazie Negus Reale, auguri anche a te!
EliminaQualche volta le favole si avverano, ce ne sarebbe proprio bisogno!
RispondiEliminaMagari Costantino, magari!
EliminaAuguri a te e famiglia.
Bellissimo racconto, grazie folletto. Buon Natale e buone feste!
RispondiEliminaGrazie a te Pia.
EliminaAuguri!
Ti ho aspettato quanto il Calendario d'Avvento... temevo che gli impegni ti tenessero lontano ed invece ecco che arrivi con una favola buona, con le istruzioni per una convivenza possibile fra noi guerrafondai.
RispondiEliminaBuon Natale e Feste tutte, caro Folletto, il vento ti sia sempre favorevole e ogni nuvola allontanabile.
Un abbraccio.
Al prossimo Anno.
Grazie Sari, non potevo mancare ...
EliminaEppure la convivenza sarebbe possibile, chissà cosa non funziona nelle teste dei nostri "potenti".
Auguri a te e famiglia
Grazie Sari, non potevo mancare ...
RispondiEliminaEppure la convivenza sarebbe possibile, chissà cosa non funziona nelle teste dei nostri "potenti".
Auguri a te e famiglia