sabato 6 febbraio 2010

12-Il pianto

La stanza era scarsamente illuminata, pulita e arredata con semplicità e decoro.
Dall'angolo meno illuminato si udivano singhiozzi, segnali di un pianto.
Mi avvicino, cautamente.
I miei occhi abituatisi alla semioscurità sono adesso in grado di farmi distinguere le forme.
E' un uomo, seduto su una poltrona, le gambe alzate, tenute strette al petto da braccia forti,la testa appoggiata alle ginocchia.
Era nella tipica posizione fetale che usalmente viene assunta quando si ha necessità di protezione.
Credo che quell'uomo, in quel momento, ne avesse bisogno.
Piangeva, non gli chiesi il perchè, non sarei stato in grado di consolarlo e forse avrei peggiorato il suo stato d'animo.
Ma capii che il suo disagio non ero solo il motivo per cui piangeva,i suoi occhi erano al tempo stesso colmi di dolore e di tristezza ... e di vergogna di piangere.
"Se piangi da bambino sei un viziato, se piangi da ragazzo sei un debole, se piangi da adulto sei un perdente", sussurrò interrotto dai singhiozzi.
Penso che il pianto, a qualsiasi età sia una manifestazione, una richiesta, una necessità, mai una cosa di cui vergognarsi.
Quell'uomo si vergognava di avere il coraggio di chiedere aiuto.
A me non è mai mancato questo coraggio, e per fortuna ho avuto spesso degli angeli al mio fianco ad asciugarmi le lacrime.

5 commenti:

  1. E' vero,spesso chiedere aiuto necessita una grande dose di coraggo,non è segno di debolezza.E anche se lo fosse?Allora voglio permettermi di essere debole anch'io,voglio godere del diritto di essere aiutata...

    RispondiElimina
  2. Forse non aveva paura di piangere e non si vergognava nel farlo, non voleva che le persone che lo vedessero, soprattutto una in particolare, lo potesse vedere in quel modo.. Troppo piccola per comprendere un dolore così grande!!!
    E' un piccolo bimbo che indirettamente ha chiesto aiuto... Perchè molte, e l'ho fatto anch'io, anche se non chiedi esplicitamente aiuto, dalle parole che pronunci, si capisce se sottointeso nel tuo discorso c'è una richiesta del medesimo... Solo che molte persone ascoltano con le orecchie e non con il cuore.... E quindi poi capire quello che si richiede, è molto difficile quanto incomprensibile.. Purtoppo!!

    RispondiElimina
  3. fino a che ci saranno persone pronte ad aiutare, sarà sempre un piacere chiedere il loro aiuto

    RispondiElimina
  4. grazie al cielo esistono alcuni angeli pronti a starti vicino e ad accogliere la tua richiesta..
    grazie per i tuoi splendidi commenti.
    certo che, se troverò la tua sciarpina rossa, te la manderò.non vorrei che prendessi troppo freddo! andrò a chiedere in giro se qualcuno l'ha vista.
    ciao

    RispondiElimina
  5. Astrid distratta7 febbraio 2010 01:56

    Ciao folletto! ti ho visto da Mimì. nn ho mai letto il tuo blog xciò nn ho le "idee chiare" xrò pensavo una cosa. Sai che solo x gli uomini piangere assume questi strani significati di "debolezza"...devono imparare a piangere anke loro non credi?
    ritorno anke io nella "mia tana" ma ti mando un grande bacio:)

    RispondiElimina